La Preparazione fisica
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L'alimentazione
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Una corretta alimentazione è alla base del buon esito di un'escursione, di un trekking, di una scalata, di un'attività sportiva in genere.
I fattori in gioco sono molteplici, non è sicuramente facile stabilire quale sia la più adeguata alimentazione da tenere.
Nel preparare le provviste per un'escursione è importante tenere bene in considerazione:
- facilità di trasporto dell'alimento
- problematiche di conservazione e preparazione
- condizioni climatiche (freddo, caldo, umidità)
Per aiutarvi, quindi, a impostare una dieta corretta, che non potrà che giovare anche a livello di salute generale, vi esponiamo alcune utili indicazioni, suggerite dalla Commissione centrale medica del Club Alpino Italiano.
FABBISOGNO ENERGETICO
Il nostro organismo ha bisogno di energia per svolgere le varie funzioni vitali basilari:metabolismo cellulare, respirazione, contrazioni cardiache, digestione etc.;
Gli alimenti ingeriti devono anche coprire il fabbisogno energetico necessario all'organismo per mantenere costante la temperatura corporea in relazione alla temperatura ambientale e svolgere ogni attività umana: camminare, lavorare, correre, spostare oggetti etc.
CONSIGLI
Lo zaino del trekker o dell'escursionista deve sempre prevedere un quantitativo di acqua o liquidi con integrazione di sali minerali, adatto a coprire le necessità durante il tragitto, anche in relazione alla stagione ed alle necessità individuli:
- ci sono persone che sudano molto, indipendentemente dalla stagione, che dovranno prevedere un quantitativo di acqua superiore, rispetto invece a persone che sudano meno.
- in estate, sicuramente, va previsto un quantitativo di liquidi maggiore, prevedendo una costante eliminazione dei liquidi corporei attraverso il sudore.
- Durante la stagione fredda, è importante portare con sè bevande calde, utilizzando gli appositi thermos che non disperdono calore, in modo da poter sfruttare anche l'energia termica della bevanda per mantenere la temperatura corporea.
Il consiglio, quindi, è quello di avere con sè acqua, succhi di frutta, te o meglio ancora carkadè.
Meglio evitare pasti pesanti durante la giornata.
Il consiglio è quello di mangiare poco ma spesso.
La colazione del mattino deve essere consistente.
Portarsi sempre dietro: panini, frutta secca, frutta fresca, marmellata, zollette di zucchero.
Non deve mai mancare la classica tavoletta di cioccolata, o comunque alimenti a rapida assimilazione che forniscono enegia immediata (zollette di zucchero, miele, biscotti secchi)
Durante l'allenamento bisognerebbe seguire un'alimentazione equilibrata, che dovrebbe avere il seguente rapporto tra i vari nutrienti:
Zuccheri 55 %
Proteine 15 - 20 %
Grassi 25 - 30 %
Importantissimo anche un adeguato apporto di fibre, vitamine e oligoelementi, preferendo cereali, alimenti integrali, frutta e verdure crude.
Uno - due giorni prima dell'escursione, è utile preparare il corpo aumentando la quantità di carboidrati.
In caso di trekking, specie se il percorso è lungo e non vi sono rifugi o altri punti di appoggio dove cenare e fare la colazione (ed eventualmente rifornirsi di alimenti), bisogna prevedere la quantità e la qualità degli alimenti da portare, stimando un fabbisogno calorico lievemente in eccesso, e dando la preferenza a cibi disidratati: pasti e verdure liofilizzate, purè e latte in polvere, frutta essiccata, crackers e gallette.
In queasto caso, tra l'attrezzatura non deve mancare il fornelletto e la bombola di gas, per preparare i pasti.
Tenere presente anche il quantitativo di acqua utile nella preparazione dei pasti.
Gli alimenti devono essere confezionati in modo tale da resistere a condizioni climatiche avverse come freddo, caldo, umidità.
Si conservano meglio se confezionati in porzioni singole o sottovuoto.
Nel caso di trekking in Paesi extraeuropei, è indispensabile rivolgersi anche alle strutture sanitarie Locali per ottenere precise informazioni sulle specifiche problematiche sanitarie ed alimentari (vaccinazioni o profilassi preventive).
Qualore ci si trovasse in Paesi con condizioni igieniche scadenti o comunque non sicure, occorre tutelarsi prendendo maggiori misure di sicurezza:
- bere solo acqua e bevande bollite;
- consumare verdura solo cotta, immediatamente dopo la cottura;
- consumare solo alimenti cotti al momento,
- mangiare solo frutta sbucciata.
Verificare l'igiene delle stoviglie e della cucina, accertarsi che gli alimenti non vengano manipolati dopo la cottura.
SI PUO' BERE DA UN TORRENTE DI MONTAGNA?
La risposta è legata a due fattori fondamentali: la quota rispetto a eventuali centri abitati e alla presenza di zone sovrastanti adibite a pascolo.
Una volta superata la quota altimetrica degli ultimi centri abitati, che rappresentano una potenziale fonte di inquinamento, sotto questo punto di vsta, l'acqua del rusciello, o torrente, è da ritenersi "sicura".
Bisogna superare il limite dei pascoli: a monte (o in prossimità) del torrente o della sorgente non dovrebbero esserci zone adibite a pascolo. Questo per evitare il probabile rischio di inquinamento organico.
Occorre sempre fare un'attenta analisi del territorio, valutando la posizione dei centri abitati e delle aree pascolive, in uso o abbandonate.
Indicativamente oltre i 2300 - 2500 metri di quota, l'acqua può ritenersi sempre "buona".
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