regole generali di sicurezza
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Uno dei pericoli imprevisti cui può andare incontro l'escursionista, è rappresentato dai fulmini,
contro i quali, a volte, si può fare ben poco.
E' molto importante controllare le condizioni meteo prima di partire, per evitare di trovarsi impreparati alle eventuali avversità climatiche.
Se il cielo si presenta biancastro, offuscato, con cumuli di nuvole e c'è afa, è probabile che in giornata ci sarà un temporale.
In questo caso o si affretta la partenza nella speranza di terminare il percorso prima dell'arrivo del temporale, o si rimanda completamente.
Nel caso in cui vi troviate sotto un temporale, conviene cercare un riparo sicuro nei paraggi come rifugi, tettoie naturali, sporgenze di roccia.
E' consigliabile scendere di quota il più possibile.
Alcuni accorgimenti consentono di limitare il rischio di incorrere in gravi incidenti
anche mortali:
- Non ripararsi sotto alberi isolati, tenere una distanza di almeno 200 - 300 metri;
- Allontanate dal corpo, durante un temporale, oggetti metallici:
piccozza, ramponi, chiodi da roccia ecc.
- Evitare di stare in vicinanza di conduttori metallici quali ad esempio vie ferrate.
- Non starei in gruppi consistenti durante il temporale ma suddividersi in gruppetti:
la colonna d'aria calda generata agirebbe da conduttore per il fulmine;
- Evitare prontamente le creste e
ripararsi in una grotta o in un anfratto.
- In assenza di ripari sicuri, conviene accovacciarsi a terra in posizione supina anche
se piove molto:
i vestiti bagnati sono buoni conduttori rispetto al corpo umano e favoriscono la
dissipazione dell'eventuale scarica elettrica. Stando in ginocchio infatti si creano
punti di contatto col terreno attraverso cui scaricare un'eventuale scarica, mentre stando
in piedi, le suole in gomma trattengono l'energia del fulmine.
Inutile dire che i ripari più sicuri sono rappresentati da automobili, rifugi o bivacchi
a rivestimento metallico. |